Lo Stadio Olimpico di Torino

Lo Stadio Olimpico di Torino, già Stadio Comunale Vittorio Pozzo, è stato la sede delle cerimonie d'apertura e di chiusura dei XX Giochi Olimpici Invernali, svoltesi rispettivamente il 10 e il 26 febbraio 2006, e della cerimonia d'apertura dei IX Giochi Paralimpici Invernali, svoltasi il 10 marzo 2006. Al termine degli eventi è stato riconvertito al calcio per ospitare le gare interne delle squadre di calcio cittadine. Si trova nel quartiere di Santa Rita, nella zona sud di Torino.

Stadio Olimpico di Torino

Le curve

Le due curve dello stadio prendono il nome rispettivamente di "Curva Maratona", da una torre ("Torre Maratona") che si trova alle sue spalle, e di "Curva Filadelfia", opposta alla prima, dal nome della via verso la quale si affaccia; a partire dalla riapertura al calcio dell'impianto dopo le Olimpiadi, la curva Filadelfia viene ribattezzata quando gioca il Torino "Curva Primavera", in onore alle squadre giovanili granata. Durante il periodo del "Comunale", il tifo più acceso dei sostenitori del Torino si collocava tradizionalmente nella "curva Maratona", ospitando nella curva opposta i tifosi più tiepidi e la tifoseria ospite; analogamente, ma in maniera diametralmente opposta, il tifo più acceso dei sostenitori della Juventus si collocava nella "Curva Filadelfia"; con la ristrutturazione, data la limitata capienza rispetto alla richiesta, nella tifoseria si è creata la necessità di creare due "curve cantanti", per dare modo a più persone di tifare con il maggior calore possibile.

La ristrutturazione per le Olimpiadi

Il lato che si affaccia su Corso Agnelli, all'epoca delle Olimpiadi Un dettaglio della curva Maratona che si affaccia sulla Piazza Olimpica. In primo piano il Braciere Olimpico disegnato da PininfarinaIn seguito agli accordi con il Comune, che affidavano lo Stadio delle Alpi alla Juventus, lo Stadio Comunale venne assegnato gratuitamente al Torino, in cambio dell'impegno di ristrutturarlo e renderlo operativo in tempo per ospitare le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Torino 2006. Tuttavia, in seguito al fallimento della società granata avvenuto il 9 agosto 2005, tale impegno è diventato carico del Comune di Torino, che è così tornato proprietario dell'impianto e ha dovuto finanziare la ristrutturazione.

Il dopo Olimpiadi

Pur essendo stata fisicamente eliminata la pista d'atletica (al suo posto vi è un tappeto in erba sintetica), la distanza tra gli spalti e il terreno di gioco non è cambiata (provocando delusione tra i tifosi, che avrebbero preferito avere gli spalti a ridosso del campo come in uno stadio "all'inglese"). Tuttavia in sede di ristrutturazione è stato costruito un nuovo parterre, che avvicinerà di qualche metro gli spettatori delle prime gradinate. È tuttavia allo studio un progetto che - abbassando il terreno di gioco di qualche metro - consentirebbe di aggiungere un quarto ordine di gradinate, in modo da aumentare la capienza a circa 32.000 spettatori, permettendo anche di avvicinare allo stesso gli spettatori delle prime file.

A partire dalla stagione 2006-2007 lo stadio è tornato ad ospitare le partite di calcio: inizialmente sia quelle del Torino che quelle della Juventus, questo per consentire alla società bianconera di provvedere alla ristrutturazione dello Stadio delle Alpi, struttura di sua proprietà. Il progetto tuttavia al momento non è ancora finanziato stante i problemi di riorganizzazione in seguito allo scandalo chiamato Calciopoli ed alla mancata assegnazione all'Italia degli Europei del 2012 da parte della UEFA, che di fatto hanno bloccato lo stanziamento di fondi pubblici da parte dello Stato, per agevolare la ristrutturazione del Delle Alpi. Si prevede che dal 2011, lo stadio Olimpico dovrebbe ospitare soltanto le partite dei granata. Al termine della "coabitazione", se il Torino deciderà di acquistare l'impianto, potrebbe rinominarlo "Stadio Grande Torino ", come peraltro si sarebbe dovuto chiamare già da tempo, stando alle parole pronunciate dal Dott. Mario Pescante all'atto della inaugurazione dello stesso.
Fino ad allora comunque, essendo necessarie due distinte fasce di sicurezza per separare le tifoserie ospiti, la capienza complessiva risulterà ridotta a 27.168 posti.

I posti riservati agli spettatori disabili in carrozzina sono 80, di cui 64 dislocati in due tribunette poste nel parterre del primo anello dei distinti centrali, 12 nella tribuna centrale e 4 nei palchi.

Lo stadio Olimpico è stato dichiarato come il primo in Italia a rispettare interamente i dettami della "Legge Pisanu" in merito alla sicurezza all'interno dello Stadio: sono oltre 80 le telecamere pronte a filmare qualsiasi tafferuglio, consentendo di identificare i colpevoli degli atti di violenza. Per tale motivo, la recinzione che separa il campo dai giocatori è alta soltanto 1,1 m, e nelle partite più a rischio verrà automaticamente alzata a 2,2 m. Elevato il ricorso alla tecnologia: sotto al terreno sono state poste anche alcune serpentine per l'irrigazione e il riscaldamento del terreno in caso di temperature rigide, e un sistema automatico in caso di pioggia provvederà a tendere dei teloni a copertura del campo da gioco.

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