
Ciro Ferrara (Napoli, 11 febbraio 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, attuale allenatore della Juventus.
Carriera
Giocatore
Napoli
A quattordici anni venne costretto momentaneamente in carrozzella dalla Sindrome di Osgood-Schlatter, ma si riprese ben presto ed esordì in Serie A con il Napoli il 5 maggio 1985, al San Paolo contro la Juventus, partita del campionato 1984-1985. Proprio Napoli e Juventus saranno le due squadre che gli daranno numerose affermazioni sia in campo nazionale che internazionale.
A Napoli giocò durante tutta l'era di Maradona (calciatore dal quale ereditò la fascia di capitano nel 1991) e vinse il primo scudetto e la Coppa Italia nella stagione 1986-1987, poi due secondi posti consecutivi in Serie A ed ancora uno scudetto, nel 1989-1990.
Nella stagione 1988-1989 il Napoli vinse anche il suo primo trofeo europeo, la Coppa UEFA, battendo in finale lo Stoccarda grazie anche ad un suo goal realizzato al volo di destro, servito da un'assist di testa di Maradona.
In dieci stagioni vestì la maglia azzurra 323 volte: 247 presenze in Serie A e 12 gol, 47 in Coppa Italia con due segnature ed una in Supercoppa italiana, 28 presenze in Europa ed un gol.
Juventus
Nel 1994 il suo allenatore Marcello Lippi lascia Napoli per trasferirsi alla Juventus portando con sé Ciro Ferrara. Inizia così un nuovo ciclo che durò fino al 2005. Al primo anno vince subito lo scudetto, il terzo della sua carriera ed il ventitreesimo della storia bianconera.
L'anno successivo vinse la Champions League allo Stadio Olimpico di Roma contro l'Ajax di Louis van Gaal. Ferrara segnò uno dei rigori decisivi.
Con la maglia bianconera ha giocato in totale 358 incontri: 253 partite in serie A (più uno spareggio per l'accesso alle coppe europee) segnando 15 gol; 26 in Coppa Italia; e 3 finali di Supercoppa, con 2 segnature; 74 incontri europei con 3 centri ed una presenza nella Coppa Intercontinentale.
A Torino vinse sei scudetti, una Coppa Italia, quattro Supercoppe d'Italia, una Champions League, una Supercoppa UEFA, una Coppa Intertoto dell'UEFA ed una Coppa Intercontinentale. Nella stagione 1996-1997 gli venne affiancato Paolo Montero e per tanti anni comporranno insieme la coppia titolare bianconera. Prima di ritirarsi nel 2005, vinse ancora in maglia bianconera tre scudetti, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003 oltre a quello successivamente revocato nella stagione 2004-2005. Oltre alla finale vinta nel 1996 ha disputato altre tre finali di Coppa dei Campioni, tutte e tre perse: nel 1997 contro il Borussia Dortmund, nel 1998 contro il Real Madrid e nel 2003 contro il Milan.
Il 15 maggio 2005 gioca la sua ultima partita ufficiale, contro il Parma a Torino. Si ritira al termine di quella stagione, vantando in tutto 500 partite in serie A, nel corso di ventuno stagioni consecutive. È il decimo giocatore italiano di tutti i tempi per presenze.
Nazionale
Esordì in nazionale in Italia-Argentina 3-1 del 10 giugno 1987 ed in azzurro giocò 49 partite. Tutte le competizioni a cui partecipò in azzurro, videro la Nazionale fra le prime quattro; partecipò infatti ai Mondiali italiani del 1990 (terzo posto), agli Europei del 1988 (quarto posto) e del 2000 (secondo posto), oltre alle Olimpiadi del 1988 (quarto posto).
Particolarmente sfortunato negli anni novanta quando divenne titolare inamovibile della Nazionale. Con lui in campo l'Italia non perse nessuna partita di qualificazione al Campionato europeo di calcio 1996, ma si infortunò prima della competizione e non vi prese parte. Lo stesso accadde per il Campionato mondiale di calcio 1998 in Francia, partecipò a tutte le vittorie dell'Italia nelle gare di qualificazione (eccetto una terminata in pareggio) e per un grave infortunio non vi partecipò. Giocò l'ultima sua gara in azzurro, durante il Campionato europeo di calcio 2000, convocato da Dino Zoff; negli anni successivi, infatti, nonostante alcune ottime stagioni, non venne più considerato da Giovanni Trapattoni, a quel tempo c.t. della selezione azzurra. Il suo score totale in nazionale maggiore fu di 49 partite.
Allenatore
Nazionale
Dal 2005, subito dopo il suo ritiro, ha fatto parte dello staff tecnico della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006, come collaboratore tecnico di Marcello Lippi. Dal 2006 è responsabile del settore giovanile della Juventus per due anni ed inoltre è commentatore televisivo per SKY Sport. Nel 2008, con il ritorno di Lippi sulla panchina della Nazionale, torna a ricoprire anche il ruolo di collaboratore tecnico del CT azzurro. Il 5 giugno 2009 lascia il suo compito nella Nazionale azzurra per diventare l'allenatore della Juventus.
Juventus
Il 18 maggio 2009 assume la carica di allenatore della Juventus per le ultime due giornate di campionato dopo l'esonero di Claudio Ranieri. Sulla panchina bianconera esordisce il 24 maggio ed ottiene subito una vittoria per 3-0 sul Siena all'Artemio Franchi, interrompendo così una striscia negativa che non vedeva vincere la Juve da ben 64 giorni e conquistando al primo colpo l'obiettivo della qualificazione diretta alla fase a gironi della prossima Champions League. La settimana seguente, con la vittoria per 2-0 in casa sulla Lazio, la squadra raggiunge il secondo posto finale. Il 5 giugno 2009, dopo aver lasciato il suo incarico in Nazionale, si reca a Torino per incontrare i dirigenti del club bianconero dove viene confermato allenatore della Vecchia Signora con un contratto biennale fino al giugno 2011. La sua prima stagione sulla panchina della Juventus inizia in maniera esaltante, con quattro vittorie consecutive e un solo gol subito.
Ben presto però la squadra, complice anche l'ennesima serie di infortuni, accusa gravi segni di cedimento, ed inizia una fase calante che culmina con la retrocessione in Europa League, dopo aver segnato solo 4 gol e averne subiti 7 nelle sei partite del girone di Champions League. La crisi prosegue anche nel mese di dicembre e gennaio: nelle ultime 6 partite di campionato, la Juventus ha conquistato solo 3 punti su 18 collezionando cinque sconfitte (di cui tre consecutive) con Bari, Catania, Milan, Chievo e Roma intervallate dalla vittoria per 2-1 contro il Parma (risultato viziato da un autogol) e da quella, netta (3-0), in Coppa Italia col Napoli. A causa di questi cattivi risultati e del pessimo gioco espresso, alcuni tifosi hanno protestato apertamente, chiedendo l'esonero di Ferrara, con la società; quest'ultima, invece, ha mostrato fino ad ora di avere ancora fiducia nell'allenatore napoletano.
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