Rassegna Stampa Bianconera

Da oggi, la Juventus ha un nuovo allenatore: Alberto Zaccheroni. Attraverso un comunicato, la società bianconera ha annunciato di aver sollevato dall’incarico Ciro Ferrara e di aver nominato il tecnico romagnolo che ha firmato un contratto fino a giugno 2010.

Zaccheroni prenderà subito in mano la squadra e dirigerà il primo allenamento a Vinovo a partire dalle ore 15 e, al termine (ore 17), verrà presentato ufficialmente alla stampa.

Zac, questo il suo soprannome, nasce a Meldola, in provincia di Cesena-Forlì, il 1° aprile del 1953 e vive le sue prime esperienze da allenatore su panchine romagnole, come quelle del Cesenatico e del Riccione. Dopo le stagioni nel Boca San Lazzaro, nel Baracca Lugo, nel Venezia e nel Bologna, approda a Cosenza nel 1994, dove vive un’ottima annata, riuscendo a salvare i rossoblu nonostante i nove punti di penalizzazione e sfiorando anzi la zona promozione.
Viene così ingaggiato dall’Udinese e in Friuli conferma le proprie qualità, imponendosi grazie ad un sistema di gioco, il 3-4-3 che esalta le caratteristiche del tridente composto da Poggi, Bierhoff e Amoroso. A Udine rimane per tre stagioni, durante le quali ottiene un clamoroso terzo posto, prima di migrare a Milano, sponda rossonera, dove nel 1998/99 vince lo Scudetto al termine di una bruciante rimonta sulla Lazio.

Proprio sulla panchina biancoceleste siede nella stagione 2001/02, conquistando l’accesso in Coppa Uefa e contribuendo anche allo titolo tricolore della Juventus grazie alla vittoria per 4-2 sull’Inter nella partita giocata a Roma il 5 maggio.

Nel 2003 torna a Milano, questa volta all’Inter, e ottiene la qualificazione in Champions League. L’ultima esperienza è sulla panchina del Torino, dove siede dall’estate 2006 al gennaio 2007. Ora il ritorno nel capoluogo piemontese, questa volta con l’incarico di tecnico della Juventus.

(juventus.com)



La Juventus e l’Udinese hanno raggiunto l’accordo per il passaggio di Antonio Candreva in bianconero fino a fine stagione, con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino. Il contratto verrà depositato in Lega nella mattinata di giovedì.

Il centrocampista sarà aggregato alla squadra fin dal prossimo allenamento, in programma giovedì pomeriggio alle 15.

Antonio Candreva è nato a Roma il 28 febbraio 1987. Inizia la carriera come calciatore professionista nel 2004 in Serie B con la maglia della Ternana. Dopo tre stagioni passate in maglia rossoverde, nel 2007 firma un contratto con l'Udinese. Il 27 gennaio 2008, a 20 anni, esordisce in Serie A nella partita Udinese-Inter (0-0). Nella stagione 2008-2009 viene ceduto in prestito al Livorno, in Serie B, dove diventa titolare e contribuisce alla promozione in Serie A della squadra amaranto. Il prestito viene quindi confermato anche per la stagione successiva.

Candreva ha fatto anche parte di molte nazionali giovanili a partire dall' Under 18 fino alla Nazionale Olimpica, con la quale ha esordito nel maggio 2008 al Torneo di Tolone. Viene convocato da Casiraghi per partecipare alle Olimpiadi di Pechino dove esordisce nella seconda partita del girone in cui rileva l’infortunato Tommaso Rocchi. Nel 2009 viene inserito nella lista dei 23 convocati per gli Europei Under 21 in Svezia e il 14 novembre dello stesso anno, a soli 22 anni, esordisce in Nazionale maggiore con il c.t. Lippi, giocando titolare nella partita amichevole Italia-Olanda (0-0) disputata a Pescara.

(Juventus.it)



La tanto attesa fumata bianca è arrivata: Roberto Bettega è il nuovo vice direttore generale della Juventus. L'ex giocatore juventino ha firmato un contratto che lo legherà alla società bianconera sino al 2012.
L'ANNUNCIO - Un simbolo della storia della Juventus torna a casa. Roberto Bettega è da oggi il nuovo vicedirettore generale della società, che ha comunicato la notizia con un comunicato stampa. L’incarico prevede la responsabilità su tutta l’area sportiva, con operatività immediata. Ad annunciare l'accordo sono stati il presidente bianconero Jean Claude Blanc e lo stesso Roberto Bettega, che hanno rilasciato alcune dichiarazioni sul sito bianconero:

BLANC: "Roberto responsabile di tutta l'area sportiva" -
A dare il benvenuto, ci ha pensato Jean-Claude Blanc: «Ho proposto a Bettega di entrare a far parte della nostra organizzazione – ha dichiarato il presidente – per assumere la responsabilità di tutta l’area sportiva. Una decisione maturata in questi mesi, per rinforzare l’area alla quale la società dedica il massimo impegno. Roberto è la figura giusta per ricoprire questo ruolo, perché è in grado di trasferire allo staff tecnico e alla direzione sportiva esperienza e autorevolezza, garantendo ulteriore solidità alle nostre ambizioni. Con il nuovo vicedirettore generale ho già avuto modo di collaborare con soddisfazione per quasi un anno: porta con sé la passione per il calcio e l’amore per una società di cui ha contribuito in modo determinante a scrivere la storia. Il suo ingresso, in una posizione di alta responsabilità e con deleghe operative, consolida il nostro staff dirigenziale, aggiungendo ulteriore competenza e forti motivazioni».

BETTEGA: "Subito a lavoro per la mia Juve. Saremo competitivi ai massimi livelli" -
«Ho raccolto con entusiasmo la proposta di Blanc – ha dichiarato Roberto Bettega – e comincerò subito a lavorare per la mia Juve. Ritrovo una società che conosco bene, Jean-Claude Blanc e colleghi con i quali ho condiviso esperienze importanti, persone che in questi anni sono cresciute e con le quali sono felice di collaborare. La fiducia nel lavoro fatto dalla società e nelle persone che la guidano mi dà la certezza che, con il contributo di tutti e con il sostegno dei tifosi, sapremo essere competitivi ai massimi livelli».

Roberto Bettega è nato a Torino il 27 dicembre 1950. La sua esperienza come calciatore della Juventus è cominciata nei Pulcini e si è chiusa nel 1983, dopo 480 partite e 178 gol, sette Scudetti, due Coppe Italia e una Coppa Uefa. È il terzo cannoniere nella storia della Juventus, dopo Alessandro Del Piero e Giampiero Boniperti. Da dirigente, è stato vicepresidente dal 1994 al 2006 e consulente di mercato dall’estate 2006 alla fine di maggio 2007. Da oggi, è vicedirettore generale.

Fonte: Tuttojuve.com


Mi permetto un piccolo commento: abbiamo appena saputo che Lippi ha per l'ennesima volta smentito le voci che lo danno come deus ex machina della juve attuale e possibile dirigente- allenatore della prossima, a questo punto le spalle di Ferrara sembrano davvero meno coperte.



L'occasione è il ritorno a Napoli, la sua città, per sostenere le iniziative benefiche della sua fondazione (Fondazione Cannavaro-Ferrara) che ha lanciato insieme all'attuale allenatore della Juventus. Il capitano della Nazionale è da sempre uno che non ha paura di parlare, né di esporsi troppo: ha sempre messo la faccia anche quando le cose non andavano bene. E così continuerà a fare...

"Non è solo Del Piero che ci deve rilanciare - spiega il difensore che, a differenza di Ferrara, ha provato ad analizzare la situazione Juve - Tutti noi dobbiamo dare qualcosa in più, non è colpa di Felipe Melo o Diego. Non c'è alcun giocatore della Juve che sta rendendo ad alto livello. I tifosi? La loro amarezza è la nostra e nessuno di noi è contento di come stanno andandole cose. L'amicizia con Ciro? Per quello che mi riguarda è un'ulteriore fattore di responsabilizzazione".

Non accetta però critiche fazione, Cannavaro, che sulla bilancia mette anche la tanta sfortuna di questo ultimo periodo: "Bisognerà recuperare gli infortunati e avere un pizzico di sfortuna in meno perché alla prima occasione subiamo un rigore o un gol. L'anno nuovo, speriamo ci porterà risultati diversi. A nessuno piace perdere, ed uscire dal campo senza i tre punti, ma la rabbia che abbiamo accumulato dobbiamo metterla in campo a partire dalla prossima partita".

Nessun dubbio su Ferrara ("E' un allenatore che dà responsabilità, e questo è solo un bene"), il capitano dell'Italia che proverà a confermarsi campione del Mondo in Sudafrica chiude con l'ennesima ammissione di responsabilità, ma anche con una piccola vena polemica: "I risultati nell'ultimo mese sono stati pochi. Bisogna lavorare ancora di più e cercare di dare qualcosa in più, ma non è che siamo diventati tutti scarsi all'improvviso...".
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